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Free Radio La Topaia

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►  Redattore di questa pagina: © 2008 Riccardo Rompani, ex Amministratore Unico della Società di Free Radio 100,500 La Topaia S.p.A.

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►  Documentazione: archivi della Società di Free Radio 100,500 'La Topaia S.p.A.', messi a disposizione dal Redattore

Free Radio La Topaia: l'inizio della Radio Libera in Italia

FREE RADIO LA TOPAIA è stata tra le primissime Radio Libere in Italia e nasce nel settembre 1975 in una soffitta di Milano, in viale Pasubio n. 14, su impulso di Riccardo Rompani, cui si aggiunsero Marco Bianchi e poi, molto presto, Massimo Torre, Daniele Lorenzano e Pierluigi Paesano. A comprova vi è presso la Questura di Milano, Ufficio Politico 1), la denuncia di detenzione dell'apparato trasmittente e di utilizzo della Frequenza, che venne presentata pochi giorni dopo l'inizio delle trasmissioni 2). Terza emittente di Milano ebbe inizialmente sede legale in via M.M. Bandello 4/1 Milano. Trasmetteva, con un apparato valvolare di recupero militare modificato, sui 100,500 mHz.

Tra i primissimi DJ, oltre a Riccardo e Marco, ricordiamo Alessandra Veronese, Andrea Jozzi, Il Barba (Roberto Baroni) col gruppo di 'Quelli della Casa di Fronte'. Il segnale veniva ricevuto in una vasta zona della Lombardia.

   1) Questura di Milano, Ufficio Politico, 24 ottobre 1975

   2) A firma di Riccardo Rompani, Mario Manasse, Federico Cerrai e Corrado di Giulio

L'evoluzione

Primi programmi del palinsesto sono anche: 'Father, Mother, Sister and Brother', 'La Gazza Ladra' (musica da film), 'Il Rebelot', 'No Coment', 'Recensioni cinematografiche e musiche da film', Davide & Golia' 'Teenagers Club'(musica leggera internazionale). Ben presto venne registrata - e fu tra i primissimi esempi di tentativi di regolarizzare un settore deregolato e ritenuto dagli Enti Tutori non legale, almeno fino alla nota Sentenza della Corte Costituzionale n. 202 del 28 luglio 1976  - quale testata giornalistica radiofonica quotidiana al n. 25 del Registro Stampa di Milano (19 gennaio 1997) 3) e mandò in onda regolarmente un radiogiornale alle ore 15,30. Si trasformò poi in Società per Azioni, su impulso e consiglio dell'avvocato milanese Luciano Lilloni. Venne così creata una struttura che separa le diverse funzioni, quali quelle giornalistiche, quella commerciale, quella legale, quella pubblicitaria.

Lo spirito pionieristico delle Radio Libere (inizialmente erano da taluni e dalle Istituzioni, definite 'clandestine' o 'pirata'), venne sostituito dall'ingresso di ingenti capitali e Free Radio smise di trasmettere nel 1988.

   3)  Tribunale di Milano, Ufficio Stampa, n. 357 Reg. Prov. Spec., 12 marzo 1977